MUSEO DELLA RADIO
Radio Sardegna nasce a Bortigali nel settembre del 1943 durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale. A seguito dei bombardamenti che colpirono Cagliari nei primi mesi del 1943, il Generale Antonio Basso, all’epoca Comandante Supremo delle Forze Armate della Sardegna, decise di spostare circa 200 mila soldati verso il centro dell’Isola, così da garantire loro una maggiore protezione. La Sardegna ospitava in quel momento la più attrezzata e potente radiomobile che l’esercito italiano avesse a disposizione, la R6 1942 onde corte. Questa, dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943, venne trasferita assieme al personale specializzato a Bortigali, in un rifugio antiaereo ricavato da una grotta in un banco di trachite.
In quel momento, con i tedeschi in ritirata e gli americani non ancora sbarcati, la Sardegna era l’unica regione italiana che poteva definirsi “libera”. Nacque così Radio Sardegna, la prima radio libera in Italia dopo vent’anni di dittatura fascista.
Il 2 ottobre del 1943 Radio Sardegna inizia ufficialmente le trasmissioni con il seguente annuncio: “Qui Radio Sardegna, libera voce d’Italia fedele al suo Re”. Il palinsesto era composto da vari notiziari, alcuni programmi musicali ed un format chiamato “Messaggi da e per il continente” il cui scopo era quello di permettere un collegamento tra i soldati rimasti bloccati in Sardegna e i loro familiari, sfruttando la potente strumentazione che consentiva la propagazione del segnale in tutta la Penisola per lanciare un messaggio di conforto e speranza verso coloro che nell’isola avevano i loro cari, militari o civili, dei quali non avevano più notizie
Il 7 maggio del 1945 accadde poi l’avvenimento per il quale la storia di Radio Sardegna verrà tramandata ai posteri. Il caporale Quintino Ralli, marconista addetto alle intercettazioni, capta una comunicazione proveniente da una radio americana ad Algeri, nella quale gli altri alleati vengono informati della resa tedesca. All’allora direttore Amerigo Gomez spetta il compito di dare lo storico annuncio in anteprima mondiale, precedendo la celebre Radio Londra che riprenderà la notizia soltanto venti minuti dopo.
Questo leggendario luogo viene oggi gestito, salvaguardato e promosso dal Comune di Bortigali: su richiesta è possibile visitare il rifugio sede dell’emittente. In alcune occasioni, come la Primavera nel cuore della Sardegna, diventa sede di una mostra, a testimonianza della memoria storica e del patrimonio artistico-culturale che il 7 Maggio 1945 fece diventare questo piccolo centro del Marghine “la capitale del mondo”.